ANGKOR WAT – Cambogia


avventura zaino in spalla, Cambogia / sabato, dicembre 23rd, 2017

 

Angkor Wat è uno di quei posti che non possono non lasciarvi a bocca aperta

 




.Visitandolo avrete la sensazione di immergervi in una realtà parallela, due occhi non saranno sufficienti, vi sentirete come Lara Croft in una delle sue avventure, chi ha progettato l’ambientazione del gioco non ha dovuto lavorare troppo di fantasia.


Ma facciamo un passo indietro perché voglio raccontarvi come siamo arrivati in questo luogo pazzesco…


Giugno 2015 – Facendobase a Bangkok (Thailandia) decidemmo di raggiungere la Cambogia via terra.Partimmo dalla capitale thailandese in treno (rieccolo sto treno…ne abbiamo già parlato qui) , raggiungemmo il confine Thai-Cambogia dopo indefinite ore di viaggio e un breve tratto in bus. Espletate le procedure burocratiche al confine dalla parte thailandese, ci separavano un paio di km dal confine cambogiano. Probabilmente non eravamo abbastanza preparati a affrontare questo tratto di terra di nessuno tra mendicanti deformi e bambini nudi seduti sui marciapiedi sudici e ingombri di spazzatura. Galoppammo lungo quel triste tragitto con tutta l’omertà che riuscimmo a trovare, vergognandoci per la nostra spensierata leggerezza e con un cuoricino piccolo piccolo nel lasciarci alle spalle tanta miseria. Con l’animo appesantito da tale umanità, dopo qualche ora di pulmino  e un’accesa discussione con un’autista furbetto, al calar della notte giungemmo all’ostello che avevamo scelto sulla nostra bibbia , l’irrinunciabile Lonely Planet.

La mattina seguente decidemmo di affidarci a un accompagnatore locale che con il suo potente mezzo ci scarrozzò tutto il giorno all’interno dell’Angkor Wat.

Ora….siccome ho fatto i compiti, vorrei darvi giusto un paio di informazioni da secchiona per contestualizzare la situazione :

  • Angkor Wat significa tempio della città;
  • Ubicato nel nord ovest della Cambogia a pochi chilometri da Siem Reap;
  • E’ il più grande monumento  religioso del mondo nonché patrimonio dell?unesco;
  • In origine era un tempio indù ma nel XII secolo venne trasformato in tempio buddhista;
  • Simbolo della Cambogia e appare sulla sua bandiera;
  • E’ orientato a ovest come i templi funerari quindi si ipotizza fosse una tomba per il re;
  • Circondato dalle mura e da un fossato all’interno delle quale sono scavate 3 gallerie .

(fonte wikipedia)

Ed eccoci a noi e alle nostre sensazioni viaggiatori. La zona del sito è perlopiù una rigogliosa giungla che, qua e là, si apre e lascia spazio alle sontuose costruzioni. I meravigliosi edifici e la natura circostante si fondono perfettamente , tanto che gli alberi abbracciano con le loro radici la sacralità di questo luogo quasi a proteggerlo.

I turisti che lo visitano sono ovviamente tanti e le scimmie , anche qui padrone di casa (vi ricordate delle simpatiche scimmiette ladre?) si aggirano nel sito indisturbate. I templi sono degli enormi labirinti che non prevedono un tracciato prestabilito quindi potreste farvi guidare dal vostro istinto … il nostro ci ha fatto perdere quasi subito e abbiamo faticato un bel pò per trovare il punto dove il nostro accompagnatore ci aspettava.

In alcuni momenti avrete la sensazione di essere osservati ma , tranquilli, si tratta dei visi scolpiti sulle mura che si celano in ogni dove e che scorgerete solo dopo un’osservazione più attenta.

Ops !!! Mi sono scordata di darvi un’indicazione importante, direi quasi vitale, quindi facciamo un passo indietro, torniamo all’ingresso. Rivivendo questa esperienza rivivo tutte le sensazioni provate e il caldo torrido sicuramente il protagonista principale quindi : non dimenticate di portare con voi una scorta d’acqua (all’interno del sito troverete dei punti ristoro ma non è detto che vi troverete nei pressi quando un bell’attacco di calore vi attanaglierà); ricordatevi un cappellino che vi ripari dal sole ; portate uno spray anti zanzare visto che caldo e umidità vanno a braccetto con questi simpatici insetti!!


Torniamo dentro Angkor Wat. E’ difficile spiegare a parole la magnificenza del luogo, la sacralità che emana, la pace che infonde nonostante la moltitudine di visitatori. Durante i nostri viaggi abbiamo visitato diversi luoghi sacri , ma nulla è paragonabile all’Angkor Wat. Cosa mi ha colpita di più? Senza dubbio la complicità natura-templi, quell’abbraccio mi ha commosso e fatto sentire la spettatrice di un amore lungo qualche secolo…non c’è niente da fare, Madre Natura ci insegna sempre qualcosa e prendersi cura di chi ci sta accanto è un memento che non possiamo dimenticare !


(Per chi vuole organizzare una visita all’Angkor Wat qui trovate le informazioni tecniche)

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