AYUTTHAYA – Thailandia


avventura zaino in spalla, thailandia / mercoledì, novembre 15th, 2017

img_9771Quello nella foto è un piccolo scorcio della meravigliosa Ayutthaya,antica capitale del Regno di Ayutthaya, anche noto come Siam, dal quale trae le sue radici il Regno Di Thailandia. E’ patrimonio dell’umanità riconosciuto dall’Unesco (fonte Wikipedia).


Si trova a un’ottantina di chilometri da Bangkok, attuale capitale della Thailandia, e si può raggiungere dalla stessa direttamente in treno partendo dalla stazione di Hua Lampong…e fin qui tutto molto nozionistico e forse anche un pò noioso…e invece il bello parte proprio dal momento in cui, raggiunta questa bella stazione , ci si ritrova davanti alla biglietteria e non si sa da che parte iniziare.Quindi, giusto due o tre informazioni.

La stazione di Bangkok è formata da un ampio e rumoroso salone al centro del quale ci sono molte file di sedili dove attendere il proprio treno, in pratica una enorme sala d’aspetto MA…. attenzione a non sbagliare fila perché le file principali sono riservate ai monaci.

Ok,torniamo ai biglietti…a prima vista gli sportelli per fare i biglietti sono tutti uguali ma se osservate bene potrete notare che ci sono 2 sportelli per i farang (stranieri in thai) dove dovrebbe essere più semplice dialogare in Inglese. Una volta comprato il biglietto si possono raggiungere i binari che si trovano proprio alle spalle della biglietteria e vi si accede attraverso la porta centrale…dimenticavo, il tabellone dei binari da le indicazioni in caratteri thailandesi …no,non disperate,basta un attimo di pazienza e voilà eccole anche in caratteri a noi più comprensibili.

Il viaggio dura…ecco, questo è un bell’argomento! Il viaggio ha una durata imprecisata, può durare un’ora o tre ore a seconda di non si sa bene quale variabile.Noi ci siamo stati 2 volte e , mentre il primo viaggio è stato piuttosto rapido, il secondo è stato eterno ma il gioco vale comunque la candela. Il treno…bhe,parlerò un’altra volta dei treni thailandesi perché anche loro meritano un capitolo a parte.

Arrivati finalmente a Ayutthaya il dilemma si presenta appena scesi dal treno: accompagnatore o gita fai da te? Nonostante l’assalto alla stazione dei tuktukkisti che offrono tutti lo stesso giro organizzato, noi la prima volta optammo per il fai da te  (i backpackers come noi sono sempre un pò riluttanti a tutto ciò che è “organizzato”…soprattutto se è organizzato da altri) . Ci dirigemmo verso il centro della città per affittare le biciclette e ,cartina alla mano, fare gli “ottomila” chilometri di giro per la vecchia capitale thailandese con “ottomila” gradi all’ombra e umidità del 99,99%…tutto molto romantico e apparentemente economico ma solo in occasione della nostra seconda visita quando abbandonammo il romanticismo e ci facemmo convincere dal tour organizzato e soprattutto motorizzato, ci rendemmo conto che avevamo visto una briciola dell’antica maestosità di Ayutthaya.

Il nostro tuktukkista (mi piace questo termine..) ci portò in giro da un sito all’altro mostrandoci quelli principali e più maestosi .  Il Buddhismo ,religione di stato , fa qui sfoggio di maestose statue avvolte nel tipico drappo color arancione accanto alle rovine perfettamente conservate dei templi antichi.Il colpo d’occhio è davvero stupendo.

La prima volta che venimmo qui ci ritrovammo a pranzare in una sorta di mensa universitaria insieme agli studenti , tutto molto ben organizzato come da abitudine thailandese , ma anche molto suggestivo:gli studenti trascorrono la loro quotidianità in mezzo alle vestigia del vecchio impero dove tutto ebbe inizio , senza quasi rendersi conto che ciò che li circonda è patrimonio dell’umanità ,ma allo stesso tempo  sono perfettamente integrati in esso.Passato e futuro nello stesso luogo e nello stesso momento…oddio che profondità!!

Non mi dilungo oltre perché è giusto che ognuno viva questa esperienza sulla propria pelle!

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