Sig BUDDHA PIACERE DI CONOSCERLA


Buddha, Cambogia, thailandia / martedì, dicembre 26th, 2017

Il Buddhismo è uno degli aspetti che più mi affascina dell’Asia ma l’argomento è immenso e complicato e io non sono un’esperta in materia. Quindi ho deciso che per il momento vi racconterò in modo spero non troppo lacunoso (metto le mani avanti) solo alcune curiosità che ho scovato su un libro misteriosamente trovato abbandonato in un ostello in Thailandia “Without and within – domande e risposte nell’insegnamento del Buddhismo Theravada”.

Procediamo con ordine e iniziamo a parlare del Buddha, cioè quella parte del Buddhismo che da neofiti  possiamo vedere e sperimentare in prima persona vagando per l’Oriente (ad esempio qui). Impariamo a conoscere quello che sarà un compagno di viaggio in molte parti dell’Asia . In Thailandia, ad esempio, paese a maggioranza Buddhista, avrete  la possibilità di visitare dei magnifici templi e vi salteranno agli occhi una serie di caratteristiche ricorrenti di questo , per noi occidentali, misterioso personaggio.

Ma…

1)CHI ERA IL BUDDHA ?

Era il figlio di una nobile famiglia del clan Shakya nato 2600 anni fa nel nordest dell’India ai confini con il Nepal. Il suo nome era Siddhartha Gautama e all’età di 29 anni rinunciò a una vita di agi e privilegi alla ricerca della salvezza spirituale. Sei anni dopo, in seguito a una notte di meditazione seduto gambe incrociate sotto l’albero dell’illuminazione , il Bodhi, realizzò il risveglio completo diventando il Buddha. Spese i restanti 45 anni  della sua vita rivelando il Dharma , cioè il percorso che porta alla realizzazione della vera natura dell’esistenza per liberarsi dalla sofferenza. Buddha significa l’illuminato , il risvegliato.

2) ERA MAGRO O GRASSO ?

Troverete raffigurazioni contrastanti, in alcune magro e in altre grassoccio , ma nella realtà il Buddha era  magro in quanto seguiva i precetti del digiuno purificatorio …ma allora chi è quello grassoccio? Il Buddha in carne , in realtà, è una distorsione derivante dal Buddhismo cinese. Infatti si tratta di PuTai, un maestro buddhista cinese molto influente , il cui nome venne distorto in Budai e poi Buddha. In ogni caso ,  il fatto che venga raffigurato grasso non vuol dire che in realtà lo fosse davvero, molto probabilmente si tratta della raffigurazione di opulenza spirituale.

3) PERCHE’ HA I LOBI DELLE ORECCHIE ALLUNGATE?

Ho letto molte spiegazioni in merito ma quella che personalmente mi ha colpita e convinta di più è quella che riporta a un insegnamento primario del Buddhismo che è quello di cercare la libertà dagli attaccamenti materiali. Le orecchie lunghe, quindi, rappresentano il ricordo del fatto che una volta la ricchezza aveva trascinato il Buddha verso il basso ma avendo rinunciato a tale ricchezza , i suoi lobi sono vuoti.

4) PERCHE’ HA I CAPELLI RICCI?

Anche questa è una caratteristica che vi salterà subito all’occhio, una strana capigliatura che , anche questa volta, ha almeno un paio di buone spiegazioni. La prima racconta che nel momento in cui il principe Siddhartha decise di iniziare la vita di monaco itinerante , con un coltello tagliò i suoi ricci capelli e non potendo rasarli completamente con tale attrezzo, gli rimase questa strana acconciatura. La spiegazione più mistica, invece, racconta che tali ricci non siano capelli ma il guscio di 108 lumache che diedero la loro vita per coprire la testa del Buddha evitandogli un colpo di calore durante la meditazione. Sulla sommità del capo ha una sorta di crocchia , la Usnisa, un nodo dei capelli attraverso il quale esce l’energia yogica.

5) LE MANI DEL BUDDHA

Noterete che le varie raffigurazioni del Buddha pongono molta attenzione alla posizione delle mani , le MUDRA, dal momento che hanno una grande valenza simbolica. Vediamone alcune: la mano destra con il palmo rivolto all’esterno e le dita in alto (una sorta di alt per intenderci) che invita il fedele alla fiducia (abhaya mudra); le mani delicatamente appoggiate in grembo con il dorso della mano destra appoggiato sul palmo della sinistra (dhyani mudra) il mudra della meditazione ; i palmi congiunti all’altezza del petto (anjali mudra) , il tipico saluto indiano…la mia insegnante di yoga sarà orgogliosa di me .

6) POSIZIONI DEL BUDDHA

Troverete il Buddha in 4 posizioni fondamentali: in piedi, seduto, mentre cammina, sdraiato. Le prime 3 rappresentano scene di vita quotidiana ( insegnamento , meditazione, protezione), mentre l’ultima rappresenta il raggiungimento del Nirvana , l’illuminazione.

7) I SIMBOLI

Accanto al Buddha troverete spesso una ruota a 8 raggi , la ruota della verità, un albero del Bodhi, dell’illuminazione, o i fiori di loto, simbolo di purificazione.

Ecco, queste sono solo alcune delle caratteristiche del Buddha  con cui avrete a che fare direttamente e frequentemente in Oriente , quelle che vi resteranno nella mente se non intenderete andare oltre l’apparenza fisica. Mi piacerebbe approfondire anche altri aspetti di quella che alcuni definiscono religione altri filosofia ma prima di chiudere questo capitolo vorrei riportarvi una frase di Mae Chee Kaew, una  monaca (non so se il termine sia corretto…) buddhista thailandese:

” L’auto- onestà è la base della virtù morale.Conosci te stesso, accetta i tuoi errori e lavora per superarli. Non ti nascondere nulla. Soprattutto non mentirti”

… se non vi ho annoiato con troppe nozioni e siete curiosi di sentire ancora parlare di Buddhismo

…STAY TUNED…

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